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Mostra personale

Giuseppe Penone à La Tourette

6 settembre – 24 dicembre 2022

Convento di La Tourette, Éveux, Francia

Fino al 24 dicembre 2022 il convento di La Tourette ospita una nuova serie di creazioni di Giuseppe Penone. Invitato a soggiornarvi dai frati domenicani, l’artista ha meditato e ripercorso l’edificio progettato da Le Corbusier come fosse un grande albero, la cripta le sue radici, i pilastri dei tronchi, le incrostazioni in pietra dei prospetti le sue foglie. Servendosi delle 63 sfumature di policromia architettonica di Le Corbusier, Penone ha realizzato una sequenza di frottages delle diversi parti della struttura, dando vita anche a un libro d’artista: Le Bois Sacré du Couvent de la Tourette. La mostra, curata da padre Marc Chauveau, è l’occasione per vedere altre opere conosciute di Penone che, in dialogo con gli spazi del convento, si arricchiscono di nuovi e intensi significati.

Giuseppe Penone realizza Le Bois Sacré - Cimes/Clocher al Convento di La Tourette, 2022

© Marc Chauveau/FLC 2022

Mostra personale

Idee di pietra. Giuseppe Penone a Caracalla

7 giugno - 30 ottobre 2022
Terme di Caracalla, Roma

Le sculture di Giuseppe Penone tornano a dialogare con l’architettura del passato nello scenario unico delle Terme di Caracalla, per un intervento promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, e curato da Francesco Stocchi: quattro alberi di bronzo (Identity, Triplice, Idee di pietra - Olmo e Idee di pietra - Ciliegio) installati nella vasca dell’antica natatio, che, calati entro l’atmosfera sospesa e senza tempo delle monumentali rovine, invitano alla riflessione sul rapporto emblematico dell’uomo con la natura, lo spazio e il tempo.
La mostra è prodotta da Electa, che per l’occasione pubblica una nuova edizione degli scritti di Penone.

Idee di pietra. Giuseppe Penone a Caracalla

© SSABAP - F. Caricchia

Riconoscimento istituzionale

Nomina a membro straniero associato presso l'Académie des Beaux-Arts, Institut de France, Parigi

18 maggio 2022

Académie des Beaux Arts, Institut de France, Paris

Nel corso della sessione plenaria del 18 maggio 2022, Giuseppe Penone è stato eletto tra i membri stranieri associati dell’Académie des Beaux-Arts dell’Institut de France, per la sezione di scultura.

Installazione pubblica permanente

Indistinti confini

18 marzo 2022 - inaugurazione
Bosco della Memoria, Parco della Trucca, Bergamo, Italia

Allestita all’interno del Bosco della Memoria creato nel Parco della Trucca in ricordo delle vittime del Covid-19, lndistinti confini è la nuova installazione permanente di Giuseppe Penone, donata al Comune di Bergamo dalla Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti. Pensata come luogo di riflessione e di memoria, l’opera si inserisce nella poetica dell’artista che abbatte i confini tra il mondo umano, quello minerale e quello vegetale. In un insieme di rimandi e analogie tra il bianco e le venature del marmo di Carrara e la corteccia e i rami delle betulle himalayane che compongono l’installazione, Penone mostra in Indistinti confini “il fluire della materia e della vita che scorre indistinta nel corpo del mondo”.

Indistinti confini, 2022

© Sebastiano Pellion di Persano

Mostra personale

Propagazioni. Giuseppe Penone at Sèvres

17 marzo 2022 – 28 agosto 2022

Frick Madison – Frick Collection, New York

A partire dal 17 marzo 2022 presso la Frick Madison, nuova sede temporanea della Frick Collection di New York, saranno esposti, per la prima volta, undici dischi in porcellana creati da Giuseppe Penone in collaborazione con la storica manifattura di Sèvres. Questi lavori si confronteranno con porcellane del XVIII secolo presenti in collezione. L’artista, imprimendo un’impronta del suo dito e lasciando che questa si propaghi come un’onda su tutta la superficie del disco, porta avanti la ricerca sulla serie Propagazioni con la quale, a partire dal 1994, interpreta la pelle del corpo come luogo di incontro privilegiato tra l’uomo e lo sviluppo naturale nell’indagine continua dei confini tra arte e natura.

Giuseppe Penone, Propagazione di Sèvres – mignolo destro, 2013 (dettaglio)

© Archivio Penone